SI RICOMINCIA

Anno nuovo, solito calcio. Solite "bombe" di mercato sparate a nove colonne dai soliti giornali (Messi alla Juve si avvia a diventare la più bella barzelletta del 2009), solite interviste stucchevoli, solite facce di bronzo e solite amichevoli inutili come i monologhi di Vittorio Sgarbi. Si riparte quindi domani, da Messina. Alle ore 18 (diretta su La 7) si gioca Juve-Monaco, tappa di avvicinamento più o meno superflua (come gran parte del cibo natalizio) alla partita contro il Siena. Lunedì 5 Gennaio, ore 8,39

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Sogno o... Sondaggio?

di Anna Capogrosso

La statistica, ha detto qualcuno, è quella cosa per cui se una persona ha due polli e un’altra ne ha uno, quelle persone hanno un pollo e mezzo a testa. Boutade a parte, la statistica è, o dovrebbe essere, una scienza esatta: in fondo basterebbe attenersi a regole precise nella scelta dei parametri e delle campionature.  Invece è ormai diventata la prima delle scienze inesatte.  Soprattutto da quando il Premier di Giralaruota ha deciso di legittimare le sue scelte di governo basandosi sui risultati dei sondaggi: in fondo, tutto si può manipolare, basta spostare una virgola. Qualche giorno fa il quotidiano sportivo di Torino ha pubblicato i risultati di uno studio che ha decretato Buffon testimonial ideale tra gli sportivi, precedendo, nell’ordine, Del Piero, Valentino Rossi, Totti e Cannavaro. La cosa, di per sé, non rivestirebbe carattere di eccezionalità. Ma, scendendo nel dettaglio, l’attendibilità del sondaggio diventa risibile. Innanzitutto, il campione interessato dalla ricerca: mille persone. Pochine, per poterle considerare rappresentative dell’italico pensiero. Devono aver pensato “pochi ma buoni”, ma manca l’informazione sul criterio di scelta dei “buoni”. Poi, i parametri: la graduatoria finale è stata determinata in base a tre criteri (notorietà, simpatia, bravura) che suscitano parecchi dubbi: sorvoliamo sulla simpatia, che ha visto Buffon trionfare con l’89%  dei suffragi. In fondo, per uno che si chiama Buffon,  gioca nella squadra che ha fatto dello “smile” il suo credo, rilascia interviste a raffica, riempie le riviste “gossipare” con i particolari pruriginosi della sua vita di coppia, non deve essere stato  troppo difficile aggiudicarsi il primato. Per la cronaca, in questa classifica parziale, il secondo classificato è  Cannavaro: raccomandato da Cobolli, ancora commosso per la presentazione della “Coppa dei Campioni”? Nella classifica della notorietà, il Gigi nazionale è al quarto posto. La vetta della classifica è appannaggio del Pupone di Porta Metronia, alias pallone d’oro del Grande Raccordo Anulare. La piazza d’onore è di Del Piero. Diamo per scontato che essere il marito dell’onnipresente Ilary paghi più che avere per compagna l’anonima e discreta Sonia. Ma la notorietà non è sempre un fatto positivo. Anche i coniugi Romano e la Franzoni sono diventati famosi. E, restando nell’ambito sportivo, la notorietà si può raggiungere anche sputando contro un avversario o facendo comunella con un manipolo di ultras per far sospendere un derby senza motivo. E allora quanto vale questo primato? Last but not least, il parametro che più ci lascia perplessi: quello della bravura. La classifica qui è sconvolgente: Buffon 2°, Del Piero 19°, V. Rossi 5°, Cannavaro 16°. Domanda: come si fa a stabilire chi è il più bravo fra un portiere, una punta, un difensore, un centauro?  Vale di più parare un rigore, mandare una punizione nel sette, stoppare un avversario lanciato a rete o vincere un Gran Premio? Dov’è l’omogeneità che dovrebbe essere alla base del giudizio? Non è dato sapere chi siano gli altri 15 campioni che precedono il capitano bianconero, ma non ci stupiremmo se tra questi ci fossero nuotatori e  piloti di Formula 1. Ebbene, pur con tutte quelle che a noi sembrano storture, i risultati di questa ricerca dovrebbero indicare le linee guida ai pubblicitari nella scelta dei protagonisti degli spot.  In pratica, decidere chi deve  fare “plin plin” e chi declamare “laifisnau”. Forse, spendendo meno, si poteva raggiungere lo stesso risultato sfogliando la  classica margherita o chiedendo in prestito ad Amleto il teschio del vecchio Yorik….

Pubblicato Lunedì 5 Gennaio, alle 8,43


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   Amarcord

12 Dicembre 1999

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